Un saggio-guida di Sonia Caporossi al mio primo romanzo @CriticaImpura #nellavasca #gadda #morselli

Nella vasca dei terribili piranha è un romanzo sveviano, una nuova Coscienza di Zeno questa volta non devota al freudismo, ma allo junghismo del Mito e dell’Archetipo. Un tentativo di riavviare in Italia quel filone massimalista che fu abortito fin dal suo nascere, di riallacciarsi all’operato straniante e innovativo della sacra trimurti Gadda – Morselli – Manganelli (con l’appendice di Volponi e D’Arrigo) che non fu mai considerata giustamente filone o scuola per la costitutiva condizione outsider di ogni suo singolo rappresentante, e che oggi toccherebbe giocoforza riconsiderare come foriera, storicamente, di un massimalismo letterario di cui, in romanzi come questi, si delinea finalmente la compiuta fenomenologia.

Daniel Sada (1953-2011), il Gadda messicano

Grazie al mio amico e studioso della Universidad Nacional Autónoma de México, Eugenio Santangelo – già tra i fondatori della rivista bolognese Tabard – scopro tardivamente quello che può essere definito il Gadda messicano: Daniel Sada. Poeta, narratore e giornalista, Sada è morto appena ieri, 18 novembre, a Città del Messico, per insufficienza renale. Roberto…