Ne curai l’idea e l’organizzazione nel 2006, assieme alla compagnia teatrale Gogmagog e a Giancarlo Cauteruccio, quando mi dedicavo professionalmente come dramaturg e regista al teatro di ricerca assieme alla compagnia Teatro dell’Esausto. Proseguii la cura nel 2007. Nel 2008, in partenza per il Messico, abbandonai la solida nave alle buone mani di chi lo aveva precedentemente…
Dal 29 al 31 ottobre, un convegno internazionale su Paolo Volponi ad Urbino.
Da non mancare assolutamente questo convegno su Paolo Volponi all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Parlerò il 31 ottobre del mio Volponi leopardiano e del suo lascito nella narrativa contemporanea. Qui il programma.
Da febbraio a maggio, un laboratorio di scrittura autobiografica a Scandicci
Un laboratorio di scrittura autobiografica a Scandicci, da febbraio a maggio 2015.
“Bella e addormentata tra scogli del mio romanzo”, un racconto dell’Hotel Godilonda di Castiglioncello
Al di là del primordiale orgasmo di D’Annunzio, che gli dette il nome, si dice, dopo una furiosa notte di sesso, l’Hotel Godilonda ha rappresentato sempre il pantheon curioso della mia infanzia, nel suo frutto spiccato più osceno: le godute vacanze al mare.
Due nuovi laboratori, a San Casciano e Scandicci. Presentazioni l’11 e il 16 + info
oltre al laboratorio di scrittura/residenza Nel Laboratorio dello Scrittore aperto alla Biblioteca Pietro Thouar di Firenze da aprile, 2 nuovi laboratori saranno annunciati, a San Casciano e Scandicci, ad ottobre con inizio a novembre e febbraio.
Un saggio-guida di Sonia Caporossi al mio primo romanzo @CriticaImpura #nellavasca #gadda #morselli
Nella vasca dei terribili piranha è un romanzo sveviano, una nuova Coscienza di Zeno questa volta non devota al freudismo, ma allo junghismo del Mito e dell’Archetipo. Un tentativo di riavviare in Italia quel filone massimalista che fu abortito fin dal suo nascere, di riallacciarsi all’operato straniante e innovativo della sacra trimurti Gadda – Morselli – Manganelli (con l’appendice di Volponi e D’Arrigo) che non fu mai considerata giustamente filone o scuola per la costitutiva condizione outsider di ogni suo singolo rappresentante, e che oggi toccherebbe giocoforza riconsiderare come foriera, storicamente, di un massimalismo letterario di cui, in romanzi come questi, si delinea finalmente la compiuta fenomenologia.