Oggi su Nazione Indiana, in edicola e in libreria su Il Reportage. Una rabdomanzia dal sangue al naso.

“Le acque di Città del Messico, più che con l’inquinamento, complottano così col clima e l’altitudine di oltre 2000 metri per fare della città un’ardente casa degli specchi, labirintica di rovine odierne e antiche che si sorvegliano riflesse l’una sull’altra, con riverberi di fulgore e vegetazione quasi preistorica, ma anche disposta a ricevere l’influsso di…