Pasolini e il buon selvaggio – Note per un nuovo testo che ho in mente / 1

“Il consumatore dev’essere un uomo leggero, infantile, volubile, curioso, giocherellone, credulo. Il compratore è sostanzialmente una fanciulla. S’infrange il monoteismo, col Padre che dà, non prende; s’infrange con i suoi domini storici della piccola borghesia occidentale e rossa, lasciando il posto a un politeismo di Beni donati da un Padre che non vuo­le farsi imitare?…

Colossali / Da “Il padre selvaggio” di Pier Paolo Pasolini

Per la serie: un’attitudine d’esplorazione che vedo assente in molta narrativa italiana contemporanea, di ottima qualità letteraria (direi “speditezza”), ma, a quanto pare, ripiegata sui propri quartieri e province. Mancano, tranne rari casi (penso a Franco Arminio) esplorazioni anche interiori del territorio reale e immaginario. Ecco qui un passaggio da Il padre selvaggio (1962), sceneggiatura…

Previsioni per l’anno nuovo.

Finalmente uno spazio generalista! Dopo due anni di elaborazione del blog Nella vasca dei terribili piranha, scrivania virtuale di un omonimo romanzo che ancora non si è dato alle stampe, ecco uno spazio in cui collegare i più disparati materiali, lo schermo frontale d’interfaccia di me con il mondo, e di voi -di voi che…